Una storia vera · Porto Sant’Elpidio

La storia di Beatrice

Prima di Le Amikette c’erano una bambina, una nonna e un tavolo pieno di fili colorati.

Inizia il racconto

Fondatrice · Creativa · Cuore di Le Amikette

Prologo

Non è nata da un piano perfetto.
È nata da una memoria felice.

Per Beatrice creare non è mai stato soltanto mettere insieme forme e colori. È il gesto che la riporta a casa: alle mani di sua nonna, oggi novantaquattrenne, alle perline sul tavolo e a quel tempo lento in cui un gioco poteva diventare un ricordo da custodire per sempre.

Capitolo I · Lei e la nonna

Il primo laboratorio era un tavolo da cucina.

È lì che Beatrice ha imparato la cosa più importante: un oggetto fatto con le proprie mani può contenere molto più della materia. Può tenere insieme due generazioni, un pomeriggio condiviso, una risata.

Le Amikette comincia qui: nel legame con una nonna straordinaria e nel desiderio di non perdere quella magia.
94
gli anni della nonna
1
tavolo da cui tutto è iniziato
∞
i ricordi diventati colore

Un momento vero, senza copione

Due generazioni di mani indossano anelli e bracciali Le Amikette Le mani raccontano

Capitolo II · Le radici

A casa nostra, la creatività aveva sempre le mani occupate.

Beatrice cresce a Porto Sant’Elpidio in una famiglia in cui creare è un linguaggio quotidiano. La nonna ricama e inventa. Uno zio è maestro orafo. Un altro dipinge e vende cornici. Intorno a lei il lavoro artigiano non è qualcosa da osservare da lontano: è un modo concreto di esprimersi, costruire, tramandare.

Da quelle radici arriva il suo istinto più riconoscibile: accostare ciò che sembra non poter stare insieme e trasformarlo in qualcosa di personale, libero, pieno di vita.

Capitolo III · La scelta

Da gioco a passione.
Da passione a lavoro vero.

Le Amikette nasce dalla mente e dalle mani di Beatrice. È lei a ideare e fondare il marchio, partendo da charms, smalti, cordoncini e da una voglia quasi irrefrenabile di provare combinazioni nuove.

A un certo punto il gioco chiede coraggio: investire tempo, energie e tutto quello che ha costruito in un progetto personale. Il laboratorio diventa il luogo in cui si sente davvero felice e ogni pezzo acquista un’identità propria, proprio come chi lo sceglierà.

Capitolo IV · Il suo mondo a colori

Un laboratorio in cui nessuna combinazione è troppo audace.

Ciondoli, collane e anelli prendono forma uno alla volta. Il bello, per Beatrice, è proprio sperimentare: mischiare dettagli, sorprendersi, creare accessori fatti a mano e personalizzati che non chiedono a chi li indossa di somigliare a qualcun altro.

Leonardo non era presente alla nascita del marchio, ma oggi è il complice che la sostiene e la aiuta a far crescere questo mondo senza cambiarne l’anima. Il centro creativo, però, resta lei: Beatrice.

Beatrice
Beatrice indossa le sue creazioni tra le luci del luna park
Beatrice indossa una collana Le Amikette durante un evento

La sua idea più preziosa

Non indossi soltanto un gioiello.
Porti con te un pezzo della tua storia.

Due donne sorridono insieme indossando accessori Le Amikette

Capitolo V · Tra le persone

Dal laboratorio alle piazze, senza perdere il contatto umano.

Il digitale ha portato Le Amikette lontano, ma il suo cuore continua a battere nelle ville, negli chalet, nelle piazze, nei laboratori per adulti e bambini e nei Charm Bar dedicati agli eventi.

È lì che Beatrice incontra volti, ascolta storie e vive quel momento preciso in cui qualcuno riconosce un gioiello come proprio.

È questo che ripaga la fatica e i pensieri: un sorriso davanti a una creazione nata dalle sue mani. Perché Le Amikette non vuole essere soltanto un marchio. Vuole essere un luogo in cui sentirsi viste, libere e un po’ più luminose.